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| Il Salento conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione
dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra
il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est.
Il capoluogo del Salento è Lecce, città di origini messapiche e
romane, rinomata per il suo splendido barocco. Da un punto di vista
storico il Salento ha fatto parte per molti secoli dell'antica
circoscrizione denominata Terra d'Otranto. |
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Il paesaggio presenta molti elementi caratteristici. L'agro
salentino è quasi ovunque coltivato, e la vegetazione arborea è per
lo più costituita da distese di ulivi secolari, dai tronchi contorti
e di grandi dimensioni. La pietra è da sempre utilizzata anche per
realizzare diverse costruzioni a secco, utilizzate dai contadini per
riposare o per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni
(definite a seconda delle zone furnieḍḍi, pajare, ecc.) sono più
simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi. |
| Da un punto di vista cromatico il mare assume una colorazione blu
scuro se osservato dalla alte scogliere a strapiombo sul mar
Adriatico, e più tenue ma vario nelle sue sfumature (verde smeraldo,
verdino, celeste, ecc.) se osservato dalle spiagge sabbiose o dalle
basse scogliere del mar Ionio. Lungo le coste di entrambi i mari, i
centri abitati non sono numerosi; è però possibile ammirare le
numerose ed antiche torri costiere di avvistamento, di forma
quadrangolare o circolare, costruite nel corso dei secoli per
difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. |
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Ugento è una città di 11.813 abitanti del Salento in provincia di
Lecce. A pochi passi dalla bianca costa del Mar Ionio, nella parte
sud-occidentale della provincia.
Con Determina n° 245 del 03.06.2008, l’Assessorato allo Sviluppo
Economico della Regione Puglia ha riconosciuto Ugento "Città
d'arte". |
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| La costa si affaccia sul mar Ionio per un'estensione di circa 8 km
ed è prevalentemente bassa e sabbiosa, con rocce solo in alcuni
brevi tratti. A ridosso della costa sono presenti numerosi bacini
artificiali contornati da sterpeti e boschi di macchia mediterranea
che si estendono fino all'entroterra, dove lasciano spazio a un
paesaggio tipicamente agreste, caratterizzato da uliveti e vigne su
bassi colli di rocce e terra rossa. Nel maggio 2007 la Regione Puglia, con Legge Regionale n. 13 del 28
maggio 2007, ha ufficialmente istituito il Parco Litorale di Ugento. |
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Il periodo di massimo splendore per la città è quello che gli
storici moderni definiscono "età arcaica", per indicare l'alba delle
civiltà in Italia. E fu proprio in questo periodo che, più di un
millennio prima dell'avvento di Cristo, Ozan (antico nome di Ugento)
fondò le radici di una civiltà che ha prodotto una grande cinte di
mura megalitiche di difesa (con un perimetro di 5 km, in alcuni
punti raggiungono l'altezza di 14 m e la larghezza di 8 m), il conio
delle prime monete come base dell'economia di scambio, preziosi
manufatti in creta e bronzo e la statua di Zeus, protettore della
città. Il culto di Zeus era molto forte: in suo onore si ergevano
santuari e si dedicavano pellegrinaggi e giochi. |
| Ugento, principale centro religioso del Salento, fu anche fortezza
inespugnabile dal punto di vista militare e fiorente civiltà
agricola e artigianale, vasto scalo navale di merci, sede di uno dei
più imponenti porti del passato e per molti secoli una vera e
propria potenza culturale. Il declino della città ebbe inizio dalla
rivalità con Taranto e fu definitivo con la conquista romana: si
combatterono numerose guerre (Pirro intervenne in una di queste) con
la conseguente decimazione della popolazione ugentina fino alla
cancellazione totale, ad opera di Roma, che non perdonò mai l'aiuta
dato dagli ugentini ad Annibale, consentendogli i rifornimenti e
favorendogli l'arrivo in Italia.
La storia di Ugento dei secoli
successivi è caratterizzata da una società di tipo latifondista nel
medioevo e da una scomparsa quasi totale della popolazione, durante
la peste del XVII secolo. La città conserva gelosamente le tracce
della sua gloria: la statua bronzea di Zeus e i resti del tempio a
lui dedicato e il megalite troncoconico di Terenzano.
La città
conserva anche il castello del XII secolo, grande dimora fortificata
dei nobili feudatari del tempo. Altri monumenti della città sono la
concattedrale, stupendo esempio di stile rinascimentale con
rifacimenti barocchi e il palazzo dell'episcopio. Numerosi sono i
luoghi di culto, come chiese e cappelle, sparsi nel territorio
ugentino: i più conosciuti sono l'eremo del Casale e la chiesa della
Madonna del Curato. |
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